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Diverse leggende antiche dei nostri avi parlano
di una certa Olmade sorta sul guado tra Fella e
Tagliamento: sarebbe stato il primo abitato di
Amaro. Quel paese - dice la tradizione orale
popolare - sarà poi travolto dalle acque in
piena dei 2 fiumi e gli abitanti si rifugeranno
sulla terrazza alluvionale alle pendici dell'Amariana.
Lì nascerà un nuovo abitato chiamato Amaro -
dice la leggenda - per l'amarezza dovuta
all'abbandono della scomparsa Olmade.
In realtà, ci furono degli scavi effettuati
nella zona detta I Glemps e lungo l'antica
strada, la "Pedrade", e in una discreta
necropoli, purtroppo non ancora seriamente
esplorate. Questa importante via era la
documentata strada romana lastricata che,
staccandosi presso Portis dalla Via Julia
Augusta, attraversava a guado il Fella, saliva
poi verso la zona dei Maleits dell'attuale Amaro
e proseguiva verso Zuglio Carnico, Julium
Carnicum. Gli scavi hanno evidenziato
l'esistenza, nei pressi dell'antico guado, di
una "mansio" /"statio" per il cambio dei carri e
degli animali da traino. Dovevano esserci anche
locande e abitazioni perché è stata ritrovata
una lapide,di grandissimo valore storico, ora a
Zuglio, che documenta una antica genealogia di
genti che abitarono la zona suddetta per diverse
generazioni. La lapide è stata datata a circa il
50 a.C. Possiamo ritenere queste genti i primi
abitanti dell'antico Amaro- Olmade.
Sembra che anche l'alluvione che fece scomparire
Olmade possa essere rintracciata o in una
esondazione gravissima avvenuta verso il 589 d.C,
che fece letteralmente cambiare corso al
Tagliamento, oppure alla rottura-svuotamento di
qualche laghetto di sbarramento che abbastanza
frequentemente sorgevano per opera di enormi
frane lungo il corso del Tagliamento o dei suoi
affluenti (es.Bût). In tal caso la scomparsa di
Olmade potrebbe essere avvenuta probabilmente
entro il primo secolo d.C.
C'è da notare che il tracciato della strada
romana della "Pedrade" era, con grandissima
probabilità, quello stesso degli antichissimi
sentieri preistorici (es. la via dell'ambra
nell'età del bronzo- 1800 a.C.-1000 a.C.,
periodo in cui in Carnia c'erano già diversi
insediamenti umani: un'idea ce la danno anche le
antiche leggende. Vedi Il soreli tal casson,
G.Moroldo,2003.)
Tra il 1300 ed il 1100 a.C.,età del ferro,
passano e si fermano anche tra noi popolazioni
paleo venete di origine indoeuropea giungendo
dal Centro Europa (gli Euganei e i Veneti).Verso
il IV-II sec.a.C. arrivarono i Celti, i cui
resti sono stati documentati con interessanti
reperti di ferro trovati "alla superficie" in
una necropoli della zona amarese detta "I
Maleits" (materiali della "cultura di La Tene").
Anche questa zona, ricca di riferimenti
leggendari, avrà bisogno di ulteriori serie
ricerche.
A una successiva tribù celtica, verso il II
sec.a.C., la tribù dei Carni, o "popoli delle
montagne", siamo infine debitori del nome che
ancora oggi ci distingue.
I loro insediamenti sembrano localizzarsi
soprattutto sugli antichi sentieri e all'imbocco
delle vallate alpine maggiori. Ecco forse la
ragione del loro soggiorno in Amaro.
Verso il 183 a.C. arrivarono in Friuli i Romani,
che contesero la nostra terra ai popoli
celto-carni e verso il 50 a.C., (come
documentato non solo dalla lapide citata, ma
anche dal ritrovamento di monete del periodo
imperiale di Tito e di Antonino Pio) si
stabilirono in quella zona, presso il guado sul
Fella che abbiamo descritto, con la costruzione
di abitato, della necropoli e della citata
ottima strada lastricata che, partendo da
Aquileia, portava a Julium Carnicum (Zuglio) e
poi proseguiva per Virunum, nel Norico.
Verso il 166 d.C. si ebbero le invasioni dei
Quadi e dei Marcomanni, a cui seguirono quelle
dei Visigoti di Alarico nel 401 e degli Unni nel
452 d.C. Tra il 489 e il 553 d.C. si ebbe
l'arrivo degli Ostrogoti di Teodorico.
I pochi abitanti dell'antico Amaro ebbero
certamente a che fare con queste genti e la loro
vita deve essere stata assolutamente non facile.
Molti storici parlano di spopolamento e
distruzione di villaggi,…. Certamente vi saranno
stati anche "barbari" che si fermarono. Quanta
parte del sangue di questi popoli è rimasta
mescolata al sangue della nostra gente? Quanti
cognomi portano tracce di antichi nomi
rintracciabili nel nord Europa e fino al Galles?
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sintesi di G.Moroldo |